La Cittadella tra porte e mura

La Cittadella tra porte e mura

8 Marzo 2023 0 Di kairosmag

Tra i sec. XV-XVIII, la maggior parte delle città e dei paesi del Regno di Napoli si chiusero dentro mura fortificate per difendersi dalle scorrerie dei turchi.

Nel feudo di Palmi il conte Carlo Spinelli, feudatario di Seminara, fece fortificare nel 1564 la Cittadella con possenti mura: la causa fu la devastazione della piccola città da parte dei corsari dopo la distruzione nel 1459. Le case del borgo erano baracche in legno e paglia e le terre erano state abbandonate a causa delle frequenti invasioni. Quindi il conte procedette alla fortificazione ovviando allo stato di abbandono del borgo, riaprì i traffici commerciali e fece ripristinare le marine di Palmi e Pietrenere.

Lo Spinelli fece ricostruire la Cittadella secondo una pianta regolare, circondata da un’alta cinta di mura e quattro torri (i bastioni) agli angoli; inoltre fece elevare altre due torri alla marina (Pietrenere e Gioia) e nel loco detto San Francesco.

Per vari anni la Cittadella si chiamò Carlopoli, in onore del conte, come testimonia una medaglia commemorativa con la scritta CARLOPOLIS FUNDATIO – 1564 su un lato ed il volto del principe Carlo Spinelli (CAROLUS SPINELLUS DUX SEMINARIE) dall’altro lato. Un’altra medaglia è stata coniata nel 1565 con sempre il volto di Spinelli e, sull’altro verso, la scritta NONDUM IN AUGE in corona di perline; il volto si presenta cinto di raggi a metà di una circonferenza la quale racchiude un cerchio più piccolo con un punto al centro.

Fino al 1600, vi erano quattro porte di entrata alla Cittadella.

La principale, Porta Portello, era posta a ponente, ad ovest rispetto alla Sicilia. “Negli ultimi anni aveva i fianchi nei quali cadeva una saracinesca e un cancello della porta principale alla fine della salita della contrada Palmara” come testimonia un anziano negli anni 80. La seconda Porta era a fianco della Chiesa dei Monaci, a nord. La Porta era detta Croce dei Monaci perché le mura di difesa erano addossate alla suddetta Chiesa, anche detta del Crocifisso. Questa Porta si trovava al centro tra l’attuale via Rosselli e le mura della Villa. Altre due porte si aprivano a Levante e corrispondevano all’attuale via del Soccorso, a fianco dell’omonima chiesa, e alla via Nuova. 

 

I quattro bastioni erano circondati da un fossato e si innalzavano in corrispondenza delle porte urbiche: un bastione si trovava a sud nell’attuale via Rimembranze, dove lo ricorda una targa marmorea: “Fin dal 1561/qui sorgeva/la torre quadra angolare/a sud est delle antiche mura di Palmi diroccata per l’apertura di questa via nel 1921”. Il bastione di sud est è libero da ingombri ed è ancora visibile poco dopo la Chiesa dei Monaci. Il bastione a nord ovest si trova inglobato nelle mura della Villa Comunale mentre il bastione a sud est, come testimoniano varie mappe precedenti al 1875, è stato utilizzato come fondazione per delle abitazioni. Il quarto bastione a nord ovest è stato utilizzato anch’esso come base per edificare e se ne notano ancora le delimitazioni. Per far espandere la città verso il pianoro a nord della villa comunale, si dovettero abbattere le porte e una parte della cinta urbana nel 1680.

Biblografia:

Palmi e la cittadella di don Michele Bagalà

Palmi, Seminara e Gioia Tauro di Antonio.De Salvo

Memorie storiche della città di Palmi di G. Silvestri Silva

Novembre 1894 il Carmine di Palmi  di D. Anselmo Cosimo Leopardi

Francesco Saletta