Ecologicamente

Green R-Evolution Palmi – La nuova mentalità contro il littering

Nella presente situazione nazionale che vede la quotidianità monopolizzata dalla pandemia in atto, il 25 ottobre scorso siamo stati lieti di riuscire a coinvolgere la gente di Palmi per un’opera di largo respiro incominciata ben prima dell’emergenza e che proseguirà anche – si spera il prima possibile – dopo il Covid-19. 

Con un’attenta osservanza delle distanze di sicurezza e muniti di mascherina e guanti, noi dell’associazione «Green R-Evolution Palmi » abbiamo coordinato un piccolo plotone di circa 50 persone, con cui è stata data la caccia a rifiuti più e meno recenti sparsi per le pinete del monte S.Elia e lungo il primo tratto della scorciatoia che porta dal rione « Girone » alla sommità. A proseguire il lavoro già iniziato dall’amministrazione comunale ci siamo ritrovati giovani, giovanissimi e meno giovani, ed abbiamo avuto la gioia di avere al fianco anche il nostro sindaco, prodigatosi in prima persona con guanti e sacco alla mano. Com’era prevedibile abbiamo rimosso dalle pinete soprattutto bottiglie di vetro e rifiuti di plastica nelle sue più varie forme, arrivando a riempire una quindicina di grossi sacchi. È stata la quarta azione di pulizia pubblica da noi intrapresa nell’arco di 10 mesi, ed é bello poter continuare a constatare entusiasmo ed una partecipazione numericamente incoraggiante.

 Al termine dell’azione di pulizia si é tenuto un breve dibattito all’aperto in presenza del sindaco Giuseppe Ranuccio e di un‘ulteriore rappresentanza del consiglio comunale. È stata ribadita la volontà di implementare misure atte a mantenere il decoro e la pulizia nell’intera area del S.Elia, onde sanzionare futuri trasgressori: erano già state collocate dall’Amministrazione delle nuove targhe con affissi tali moniti . Come associazione ci rendiamo conto che la battaglia contro l’inciviltà e l’incuria diffuse richiederà tempo, tenacia e fantasia. E che sarà necessario trasmettere una nuova mentalità, incentrata sul rispetto per l’ambiente. 

Facciamo un esempio: se si ha un incarto, sia esso di plastica o di carta, quando non si ha immediatamente a disposizione un cestino, va fatto il piccolo sforzo di portarlo con sé, se necessario fino a casa. Il cosiddetto littering purtroppo è largamente diffuso un po’ ovunque, segno che una certa dose di insensibilità nei confronti dell’ambiente rientra in  una sorta di media europea, con fluttuazioni regionali e culturali. Altrove nel mondo è sicuramente peggio, ma la buona notizia è che ovunque nascono piccole e grandi iniziative spontanee per rimediare particolarmente all’inquinamento da plastica. In quest’ottica noi di Green R-Evolution intendiamo – appena questo sarà nuovamente possibile – intraprendere delle azioni di sensibilizzazione nelle scuole, perché siano poi i piccoli a far da pungolo e da sprone ai grandi. In questo senso avevamo già raccolto buoni frutti quando andammo in varie scuole di Palmi per invitare all’azione di pulizia tenutasi poi alla Tonnara il 2 febbraio scorso: venne un’intera classe della quinta elementare, oltre a vari altri bimbi che con slancio si erano portati dietro l’uno o l’altro genitore. 

 

Per quanto riguarda la Tonnara e tutta la nostra costa, al momento presente facciamo le seguenti costatazioni. Negli ultimi 15 mesi tra Pietrenere e Marinella con le nostre azioni di pulizia molta plastica è stata rimossa, osserviamo che la dispersione di plastica continua. Persiste anzitutto il trascinamento a mare di rifiuti allorquando le piogge spazzano i letti delle fiumare, ragion per cui i letti sarebbero un luogo sul quale le amministrazioni dovrebbero intervenire. Constatiamo regolarmente che una parte del littering proviene dalle navi container in transito da e per il porto di Gioia Tauro. Ci chiediamo se a Genova o a Livorno succede lo stesso. in prospettiva pensiamo di documentare il fatto alla capitaneria di porto, onde sollecitare dei provvedimenti. Una nota particolarmente dolente è il littering sottocosta di cui sono responsabili i pescatori che giornalmente solcano in lungo e in largo il litorale. Lo constatiamo per via delle cassette di polistirolo intatte o visibilmente da poco utilizzate che ripetutamente troviamo spiaggiate alla Marinella o altrove ed avvistiamo galleggiare in direzione delle spiagge. A livello personale, percorrendo la costa in canoa mi accorgo, senza ombra di dubbio, che dalle barche vengono gettate -ad esempio- confezioni di crackers o wafers appena consumati. Si arriva per logica alla costatazione che altri non possono essere, se non i pescatori. Orbene, spero che tramite queste righe arrivi a qualcuno di loro questo appello: se voi vivete del mare, perché lo sporcate e lo danneggiate? Confido che riusciremo a trovare il modo di far terminare questo littering a mare che dura da troppi anni, con un dialogo franco e deciso. 

Rimane ancora un aspetto da mettere sotto la lente d’ingrandimento: si continua a constatare il periodico, ripetuto e persistente inquinamento sottocosta con scarti della depurazione delle acque reflue. Si tratta di estese chiazze di schiuma frammiste ad una certa quantità di sostanza oleosa. È possibile osservarle tutto l’anno. Sono il risultato di una depurazione che non avviene come dovrebbe: è lo stadio finale di un processo che viene saltato, omesso, cosicché a mare arrivano acque non completamente depurate. Il forte sospetto è che ciò avvenga per diminuire le spese di esercizio ed aumentare i profitti. Continueremo a monitorare questo fenomeno e abbiamo in animo di procedere a dei richiami presso le sedi competenti: il mare della Calabria ha finalmente bisogno di una rete di depuratori che siano pienamente efficienti. Noi continuiamo a sognare una Calabria pulita in ogni suo angolo, in cui il mare torni ad essere cristallino ovunque e la plastica dispersa nell’ambiente scompaia. Partendo dalla nostra Costa Viola e dal suo entroterra, ci rendiamo conto che sarà possibile solo facendo rete con altre associazioni come la nostra e con singoli volontari, oltre che con le amministrazioni locali. È necessario, mano a mano che si procede con le azioni di bonifica, un presidio permanente del territorio, unito ad un’opera di sensibilizzazione costante. Vi terremo aggiornati sui progressi in atto, se ognuno fa la sua parte, questo sogno non rimarrà tale.

Antonino Brando

 

Articoli della stessa rubrica