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Idee di Luce: in principio fu il negativo

Siamo arrivati alla fotografia seguendo ognuno un suo percorso, che si è incrociato a Reggio Calabria presso uno studio fotografico dove abbiamo frequentato un corso di due anni dal 2011 al 2012. Un corso innovativo dove non solo abbiamo imparato le regole fondamentali del processo fotografico, ma anche a ritrovare un nostro stile e una nostra specializzazione.

Mi sono innamorato subito della possibilità di controllare la luce in una sala posa che mi ha portato a dedicarmi alla fotografia di prodotto.

Daniele Calabrese ha continuato a collaborare con lo stesso studio dimostrando di saper gestire anche la fotografia matrimoniale, ma ha poi intrapreso un suo percorso personale, continuando gli studi presso una prestigiosa scuola di fotografia a Milano e lavorando come fotografo nel settore turistico in tutto il sud Italia e anche in Egitto.

Insieme a Chiara Orlando ho acquistato un ingranditore fotografico e abbiamo iniziato a stampare in camera oscura insieme a Daniele. Forse in queste occasioni tra un esperimento e l’altro si è sviluppata l’idea che abbiamo della fotografia,  mettendoci in gioco fino ad ottenere un nostro stile.

Stiamo parlando del 2011, ed in rete non si trovavano molte fonti o per lo meno erano difficili da reperire, trovando spesso materiale in inglese o in tedesco. I prodotti chimici che utilizzavamo e ancora usiamo provengono dalla Dalmazia, con relative istruzioni in lingua straniera.

Ricordo la prima fotografia stampata in camera oscura, sul negativo (non era nostro) vi era impressa la Costiera Amalfitana, stampandola ci uscì una macchia uniforme, ma non ci scoraggiammo, e continuammo a utilizzare carta scaduta e carta nuova segnando tutti i dati, così poco alla volta acquisimmo esperienza.

Ma errori ne facciamo e pasticci pure, una volta per la fretta di sviluppare una fotografia scattata al Tracciolino di Palmi ad una bellissima capra con doppie corna, ho invertito la chimica e il negativo è uscito dalla tank quasi trasparente quindi inutilizzabile…

Tornai nello stesso luogo ma non ho mai più rivisto quella capra.

Alcuni anni fa abbiamo iniziato un progetto sulle ferrovie calabro-lucane interamente fatto in analogica e quando possiamo ritorniamo a fotografare questi luoghi. 

Daniele si trasferì per un breve periodo a Milano e poi a Torino, ma la nostra amicizia e le nostre collaborazioni non si sono mai fermate. Anche adesso che Daniele vive in Australia.

Pur mantenendo sempre i contatti è chiaro che ad una tale distanza sembrava difficile poter gestire qualcosa insieme, ma l’emergenza Covid19, con relativo blocco della vita lavorativa e sociale ci ha permesso di pensare alla possibilità della gestione di una rubrica e di un canale dedicato alla fotografia a distanza.

Antonio Salerno