Poesia in cucina

A Carnevale ogni chiacchiera (ben fatta) vale

Storia e segreti della sfoglia dolce più sfiziosa

Oggi voglio parlarvi di uno dei dolci carnevaleschi che più caratterizza il nostro territorio: le chiacchiere. La loro storia affonda le radici all’epoca degli antichi romani, si pensa secondo alcune fonti storiche, che durante il periodo dei Saturnali (festa che corrispondeva al nostro carnevale) le donne preparavano grandi quantità di dolcetti a base di uova e farina, fritti nel grasso di maiale, chiamate frictilia.                                      

Oggi le chiacchiere sono sicuramente il dolce di Carnevale più preparato ed amato in Italia. Ogni località ha una ricetta caratteristica e soprattutto il nome di questi dolcetti deliziosi cambia da regione a regione. Vi cito solamente alcuni nomi: bugie, cròstoli, crespelle, fregnacce, sfràppole, galani, cenci, frappe.

Andando più nel dettaglio le chiacchiere non sono altro che deliziose sfoglie fritte con una finitura generosa di zucchero a velo, sebbene esistano molte ricette che si differenziano, più che altro per gli aromi utilizzati, a seconda del luogo.

La ricetta è composta principalmente da farina, uova, burro, zucchero, latte, aromi (bucce di agrumi e liquori a scelta a seconda della ricetta locale) e lo zucchero a velo.

Questo dolce può essere realizzato anche con una glassa o con un ripieno di crema che più ci piace.

ECCO DI SEGUITO LA RICETTA E DEI TRUCCHI PER OTTENERE IL MASSIMO DA QUESTO IMPASTO.


INGREDIENTI:

  • 500 g di farina “00”
  • 50 g di burro
  • 80 g di zucchero semolato
  • 3 uova
  • Buccia di limone
  • Pizzico di sale
  • Un cucchiaio pieno di un liquore dolce a scelta (io ho usato il vermouth)
  • Olio di semi di girasole per friggere

PROCEDIMENTO:

  • Cominciate con il pesare tutti gli ingredienti.
  • Prendete la farina disponetela in un contenitore; mischiatela con la buccia di limone, il sale e lo zucchero. Fate miscelare bene gli ingredienti.
  • Praticate un foro in mezzo al mix che avete creato, buttateci dentro le uova, il burro fuso, il liquore e amalgamate il tutto piano piano facendo assorbire bene i liquidi. Quando otterrete un impasto compatto lasciatelo riposare per 30 minuti.
  • Trascorso il tempo di riposo tagliate il panetto a pezzi e stendete la pasta, per ottenere il massimo dall’impasto potete stenderla con la macchinetta per pasta fresca cominciando da uno spessore di 5 fino ad arrivare a 2. Ricordate che ogni volta in cui tirate la sfoglia dovete poi piegarla su se stessa e ripassarla in modo da ottenere delle chiacchiere leggere, friabili e piene di bolle.
  • Tagliatele come meglio preferite utilizzando una rondella dentellata per ottenere la forma caratteristica.
  • A questo punto siamo pronti a friggerle, perciò usate olio di semi di girasole e cercate sempre di controllare i gradi dell’olio, affinché non si bruci superando il punto di fumo. Immergete le sfoglie nell’olio e appena saranno dorate e croccanti potete toglierle e scolare l’olio in eccesso. Quando avrete finito con tutte servitele con abbondante zucchero a velo o se preferite anche con glasse o creme golose, insomma scatenate la fantasia.

Francesca Priolo

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