La murarella

La Sottoprefettura di Palmi. Indagini storiche sulla Palmi ottocentesca.

Girovagando qualche giorno fa sul web in cerca di notizie di storia locale, ho analizzato con particolare attenzione una vecchia fotografia di Palmi scattata immediatamente dopo il sisma del 28 dicembre 1908. Questa fotografia ritraeva un ampio giardino pubblico con in evidenza i danni subiti dal terremoto: una balaustra in pietra caduta, distruzione in ogni dove e sullo sfondo alcuni edifici posti in una strada in discesa. Per anni la foto in questione è stata oggetto di discussione fra gli storici palmesi, poiché per alcune caratteristiche visive e di conformità stradale l’angolo ritratto non sembrava corrispondere all’odierna Villa Comunale Giuseppe Mazzini. Ma non è questo l’argomento principale del suddetto racconto storico, ma piuttosto l’individuazione da parte mia di un particolare impresso nella medesima fotografia: un’insegna regia ben visibile sul balcone del grande palazzo a sinistra della foto.

Villa di Palmi dopo il terremoto del 28 dicembre 1908. Sulla sinistra (indicato dalla freccia) il Palazzo della Sottoprefettura. Foto: Archivio F. Saletta.


Che non si tratti forse dell’edificio che un tempo (prima del sisma) ospitava la Sottoprefettura di Palmi e di cui oggi non esiste alcuna fotografia?

Prima di analizzare tutto ciò, occorre fare un passo indietro per ricordare l’importanza che questa istituzione governativa ebbe per Palmi all’interno del suo omonimo circondario.

A livello politico nel corso del XVIII secolo in Italia venne introdotta la figura dell’Intendente. Ovvero quella di un funzionario regio, che aveva (in rappresentanza del sovrano) ampio margine di governo su una circoscrizione territoriale definita come Provincia. Questa funzione venne resa più importante durante l’epoca napoleonica e con la legge dell’8 agosto 1806 emanata dal Regno di Napoli, dove l’Intendente divenne la massima autorità di governo della Provincia posto a capo di un’Intendenza, per ivi svolgervi funzioni d’ordine pubblico, di amministrazione giudiziaria e finanziaria. Per le circoscrizioni provinciali minori, ovvero i distretti/circondari, venne invece istituita la figura del Sottointendente posto a capo di una Sottointendenza. Con la restaurazione dei Borbone sul trono di Napoli e la nascita del Regno delle Due Sicilie, la Provincia diventerà definitivamente il punto intermedio di governo fra il Comune e lo Stato. Al subentro del Regno d’ Italia le figure dell’Intendente e del Sottointendente verranno sostituite da quella del Prefetto e del Sottoprefetto.

Nel nostro caso, regnanti i Borbone, la Calabria Ulteriore Prima (o Calabria Reggina, in quanto la città sullo Stretto ne era il capoluogo), venne suddivisa nei distretti di Gerace, Palmi e Reggio: per tale motivo la nostra cittadina si fregiò del titolo di sede della Sottoprefettura locale.

Ritorno, dopo questo necessario excursus alla questione originaria. Storicamente la sede della Sottoprefettura palmese fu ubicata in un edificio sotto la Villa Comunale e a testimonianza di ciò ancora oggi esiste una strada che ne ricorda la collocazione.

Lo stabile già in precarie condizioni (come testimoniato dalla stampa dell’epoca) e danneggiato dai terremoti del 1894 e del 1908 fu abbandonato e infine demolito. Di esso, a differenza dei tanti edifici pubblici della Palmi ottocentesca, come ricordato non esiste neanche una foto.

L’edificio della Sottoprefettura ripreso da una vecchia foto panoramica di fine ‘800.      Archivio F. Saletta


Nell’analisi della foto da cui questo trattato di storia è iniziato, a mio giudizio per placare le polemiche e gli evidenti dubbi, quella impressa sulla pellicola fotografica non può che essere la Villa Comunale di Palmi. Inequivocabili i dettagli e i confronti dalle mappe catastali.

La fotografia è stata scattata da uno spiazzale esistente ai tempi lungo l’attuale Via Domenico Augimeri, davanti al cancello della Villa Comunale (lato chiesa del Soccorso), mentre l’ inconsueta pendenza della strada, nonché la diversa prospettiva, è dovuta al fatto che prima del sisma del 28 dicembre non esistessero le scalinate che oggi collegano l’attuale via Domenico Augimeri (ex Toselli) con via Rosselli (frutto anch’esse della ricostruzione post 1908). Le vecchie scalinate esistenti in quel luogo erano poste invece in discesa e in maniera quasi parallela al Piano delle Muraglie (come visibile in una mappa catastale di fine ‘800) per poi concludersi di fronte al grande palazzo, denominato con la particella catastale “1825” sito in via Portello.

Vecchio catasto di Palmi, in evidenza la particella “1825” e la Villa Comunale.


Se la mia supposizione fosse esatta, la particella “1825” e il palazzo indicato dalla freccia nella prima foto altro non sarebbero che il medesimo edificio, ovvero la storica sede della Sottoprefettura palmese, dando finalmente immagine visiva al luogo.

Dopo la demolizione del vecchio edificio, la nuova sede prefettizia fu ricostruita, in un bellissimo palazzo in stile liberty al di sotto dell’attuale Piazza Amendola e dotato di tutti i criteri funzionali necessari. Tuttavia, nell’ anno 1927 con la rimodulazione delle circoscrizioni territoriali, le Prefetture vennero abolite. Il nuovo ed imponente edificio fu così trasformato in Caserma regia. Oggi, la struttura ospita la locale compagnia dei Carabinieri.

La nuova sede della Prefettura di Palmi ricostruita negli anni’20. Oggi l’edificio ospita la compagnia dei Carabinieri.


Di questa importante istituzione per la nostra cittadina resta solo traccia nella toponomastica comunale, poiché proprio vicino la Villa Comunale, le scalinate ricostruite dopo il terremoto del 1908 ne recano ancora il nome: “Vico I della Sottoprefettura”.

Vico I della Sotto Prefettura oggi. Immagini Comune di Palmi

Domenico De Luca

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